LA BIBLIOTECA
Indirizzo
via Monviso, 1 – 12032 Barge
telefono e fax 0175.349120
Orario
Mar-mer-ven-sab: 14 - 19
giovedì: 9 - 12
mercoledì: 20 – 22
Nel periodo estivo (giugno-settembre) si procede con orario ridotto,
senza sostanziale interruzione del servizio
Struttura
15.000 volumi - 8 periodici
4 postazioni Internet a pagamento
gestione automatizzata del prestito e delle ricerche bibliografiche
area ragazzi appositamente arredata con 30 posti a sedere
area adulti con 24 posti a sedere
emeroteca
area depositi in recupero e allestimenti
Costi
Iscrizione al prestito: gratuita
Connessione Internet: 1 euro ogni 30'
Stampe b/n copia formato A4: 0,10 euro
Stampa colori / copia formato A3: 0,20 euro
Servizi al
pubblico
Prestito di libri, videocassette, annate di riviste per 20
giorni, previo tesseramento gratuito; consultazione libri, riviste,
quotidiani e materiale vario; fotocopiatura a pagamento; disponibilità
di libri di storia locale; consultazione on line per la ricerca prevista
nella nuova sede.
Iniziative
Attività di promozione della lettura con organizzazione di
incontri con gli autori e laboratori di lettura; visite alla Biblioteca;
merende letterarie, caffè letterari, convegni, mostre in sede,
collaborazioni con le scuole. |
LA
CITTÀ
Il popolamento del territorio ebbe inizio in epoca protostorica; in
epoca romana Barge era parte del municipio di Forum Vibii,
l’attuale Cavour. Alla fine dell’XI secolo era sotto l’alta
signoria degli Arduinici; passò poi ai marchesi di Saluzzo fino al
1363, e successivamente ai Savoia. Nel Quattrocento e nei primi anni del
secolo successivo Barge conobbe un periodo di sviluppo economico
notevole, mentre con la seconda metà del Cinquecento iniziò un lento
declino che portò distruzione e miseria che culminò con la peste del
1630. Verso la fine dell’Ottocento e ai primi anni del XX secolo il
comune conobbe un nuovo periodo di prosperità legato allo sviluppo
industriale. Monumenti principali: il Campanile
romanico e la Chiesa Parrocchiale,
ricostruita nel XVIII secolo su progetto del Gallo; ruderi del Castello,
distrutto dai Savoia nel 1363; Certosa del Mombracco.
|